29 Halimat 1418

Non c'è nulla di meglio che mettersi davanti al camino scoppiettante con la pipa accesa e scrivere i propri pensieri dopo una bella cena.
Siamo infine giunti a Brea con notevole ritardo rispetto a quanto avevo previsto, ma l'importante è essere arrivati qui sani e salvi! E' ancora presto per considerarci al sicuro e dobbiamo percorrere ancora molta strada prima di arrivare a quella che Bilbo chiamava "L'ultima Casa Accogliente", considerando che poi non abbiamo la benchè pallida idea di dove essa sia e non sappiamo neanche se i cavalieri neri sono sulle nostre tracce o il buon Grassotto sia riuscito ad ingannarli...so solo che d'ora in poi, considerando le avventure che abbiamo già vissuto, dovremmo procedere ancor più cautamente, ora siamo nel vasto mondo, troppo grande e sconosciuto per quattro giovani hobbits che non hanno mai messo piede fuori dalla loro amata Contea... Dovremmo dare poca confidenza alla gente alta e nasconderci il più possibile, non farci notare.....insomma PASSARE INOSSERVATI! Speriamo che quei tre non combinino disastri là nella sala grande, specialmente Pipino, se qualcuno gli da corda non riesce a trattenersi e controllarsi.
Come ho già scritto due giorni fa nella dimora di Tom Bombadil...non pensavo di rischiare la vita subito dopo aver messo il primo piede fuori dalla Contea; prima la Vecchia Foresta, lì sono stato veramente imprudente, un vero salamotto!! Se ancora ci ripenso....provo rabbia e paura! La notte mi capita di sentire ancora il legno del Vecchio Salice stringermi alla cintura! Ripeto: se non fosse stato per il Vecchio Uomo Salice non avremmo mai conosciuto Tom Bombadil, tantomeno la sua graziosa Dama Baccador! A dire la verità mi mancano i loro pranzi, le loro storie e le loro canzoni, chissà se avremmo occasione di rincontrarli. Magari quando torniamo dalla Casa degli Elfi potremmo ritornare da loro, non sarebbe male come idea! Tutto ciò però non ci è servito visto che non appena li abbiamo lasciati abbiamo rischiato una seconda volta la vita e ancora più seriamente che nel Sinuosalice....brrrrr
Non so cosa sia chiaramente accaduto ieri, certe cose sono confuse e c'è un grande spazio nero nella mia mente, ricordo chiaramente Baccador in cima alla collina che ci salutava mentre noi cavalcavamo verso il fondo del vallone; la grande cavalcata sotto il sole caldo senza brezza tra le colline e le loro valli, scalando montagnole. Ricordo che era tutto molto piacevole, tutto calmo pacifico, sì un po' spoglia come campagna senza alberi nè fiumiciattoli, ma trasmetteva tranquillità, silenzio...che sia stato questo il nostro errore? Abbiamo abbassato nuovamente la guardia perchè era tutto molto calmo? Perchè arrivati alla collina piatta ci sembrava di essere quasi giunti al "La Via"? Probabile, siamo stati ancora una volta imprudenti a fermarci lì per pranzare, seduti sotto quella strana pietra. Le ultime cose che ricordo di quei momenti...l'essermi svegliato con una grande ansia assieme agli altri, circondato dalla nebbia all'ora del tramonto! Il bello che nessuno di noi voleva dormire, ah il sonno sarà la nostra disgrazia!! Tutto poi diventa confuso, trainavamo i pony in fila indiana, credo di essere stato il chiudi fila, dietro a Pipino ed andavamo lenti, vedevo chiaramente la testa ricciuta di mio cugino ma poi in un battito di ciglia, nebbia...nebbia ovunque. Il poni tremava di paura ed io con lui, chiamavo i miei amici gran voce e sentivo le loro voci che chiamavano il mio nome, nonostante cercassi di dirigermi verso le voci non vedevo nessuno, mi accorsi troppo tardi di essere arrivato accanto ad un tumulo che sentii una fredda mano, non so se riuscii ad urlare aiuto ma tentai, poi il buio ed il freddo. Ho sognato un incubo, una battaglia, una guerra Uomini di Carn Dûm che ci assalivano durante la notte e noi venivamo sconfitti, una lancia che mi trafiggeva nel petto ed io che perivo... Carn Dum, questo nome non l'ho mai sentito prima che io stessi lo pronunciassi, ma era come se la mia mente sapesse benissimo che quegli uomini provenissero da quel luogo. Sentii poi che il gelo nelle mie ossa pian piano si scioglieva, il sole che riscaldava il mio viso.
Il Cugino Frodo ci ha racconatato come sono andate realmente le cose, è solo grazie a lui e al carissimo Tom Bombadil che Sam, Pipino ed Io siamo ancora vivi, ancora una volta Tom mi ha salvato la vita...vorrei poterlo ringraziare in qualche modo. Non solo per il fatto di averci salvato la vita (e che è già tanto) ma per tutte le cose che ha fatto, anche in questa occasione...è andato lui stesso a recuperare i nostri poni cosìcchè noi tre abbiamo potuto prendere ed indossare i vestiti di ricambio anche se invernali erano sempre meglio dei fini panni bianchi con cui gli spettri dei tumuli ci avevano abbigliato (assieme a cerchietti d'oro in fronte, cinture e gioielli scintillanti)! Aveva portato persino la colazione e mentre noi la consumavamo, lui con molta tranquillità controllò e liberò dall'incantesimo i tesori che aveva portato alla luce dal tumulo, e tra gli innumerevoli gioielli scelse per la Dama Baccador una spilla di pietre azzurre e trovò qualcosa utile anche per noi, quattro pugnali ancora affilati, lunghi e a forma di foglia con intarsi a forma di serpente, anche se per noi sono grandi come spade. Tom ci ha raccontanto che furono forgiati dagli uomini dell'Ovesturia ed osservandoli si capisce che sono veramente molto antichi, ma ben mantenuti la mia lama è ancora smagliante, ma spero vivamente di non avere mai l'occasione di usarla! Come se non bastasse Tom ci ha persino accompagnato, in groppa al suo poni, fino alla Via; quella che la mattina prima pensavamo di aver visto erano solo dei cespugli e che quindi la Via era molto più lontana di quanto ci immaginassimo! La separazione da Tom Bombadil è stata molto dolorosa, una volta di più, non ci ha rimproverato per la nostra stupidità ma ci ha comunque dispensato buoni consigli e parole di incoraggiamento. Non voglio deluderlo, non questa volta almeno, voglio essere coraggioso e non farmi vincere dalle mie paure, sopratutto ora che ho anche una spada dei re antichi!
E' una bella serata, il cielo è limpido e pieno di stelle, sono dell'umore giusto per una piccola passeggiata, credo che ora uscirò a fumarmi la mia erbapipa del Decumano Sud, sotto le stelle di Brea..

Meriadoc Brandybuck

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